La casa editrice Diastema (Associazione Diastema Studi e Ricerche) di Treviso, con il Patrocinio del Comune di Treviso e del Comune di Vittorio Veneto, organizza la prima edizione del concorso letterario intitolato al librettista Lorenzo Da Ponte, nato a Ceneda (Vittorio Veneto, TV), poeta di corte dell’imperatore Giuseppe II d’Austria e primo professore di letteratura italiana nella storia del Columbia College (attualmente Columbia University), la cui fama è legata soprattutto ai tre fortunatissimi drammi giocosi scritti per Mozart: Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte.
Il concorso ha lo scopo di promuovere e valorizzare testi narrativi che abbiano inequivocabili riferimenti e collegamenti con la musica, intesi nel senso più ampio: sono ammessi romanzi biografici o autobiografici, romanzi storici di ambientazione musicale, thriller, gialli e ogni genere contemplato dalla narrativa. I riferimenti musicali possono riguardare qualsiasi genere attuale o del passato. 

Partecipazione gratuita

Primo premio: pubblicazione cartacea dell’opera

Alessandro-Sbrogio-Concorso-Letterario-Da-Ponte

Alessandro Sbrogiò
Cadenze d’inganno

Uno scintillante thriller musical-letterario ambientato tra Venezia, Parigi e Londra.
Narra la storia di un violoncellista che accetta un incarico presso l’Orchestra di Musica Antica di Venezia e si troverà ben presto al centro di un giallo che si dipana tra musiche misteriose, intrecci amorosi, intrighi esoterici e ipotesi ingannevoli che conducono a continui colpi di scena, per arrivare a un finale travolgente quanto inaspettato.

Alessandro Sbrogiò è nato a Catania e a 21 anni si è trasferito nel Veneto, dove ha conseguito il diploma in contrabbasso presso il Conservatorio di Venezia. Dal 1999 si occupa di musica barocca suonando su un violone grosso a sei corde costruito appositamente per lui dal liutaio Sergio Gistri, strumento ispirato al Gasparo da Salò conservato nella Basilica di San Marco.
È stato uno dei fondatori della Venice Baroque Orchestra, con cui ha inciso per Sony Americana e DDG, e ha collaborato con nomi di primo piano nell’ambito della musica antica.
Abbandonata l’attività concertistica, si è occupato di progetti culturali e didattici. Contemporaneamente ha proseguito la sua attività di musicista dedicandosi alla composizione, con specifico interesse per il teatro, la danza e il cinema.
È uno dei fondatori di Magister Espresso Orchestra e con questa formazione ha registrato e prodotto un CD di sue composizioni: Banda Vaga, edizioni Freecom Music.

Talia-i-gialli-Alessandro-Sbrogio-Cadenze-d'inganno

Collana Talia|i gialli
pp. 160
14 x 21
€ 14,00
ISBN 978-88-96988-53-4

Feliciano-Casanova-de-Marco

Feliciano Casanova de Marco
Diario di una pausa

Un’opera insolita, che va al di là del concetto tradizionale di romanzo; si può definire ‘romanzo polifonico’, dove le voci sono quelle dei membri musicisti della famiglia Hoffmann rievocati da David, critico musicale costretto a una “pausa” in seguito alla stroncatura dell’ultima opera di un gruppo rock di successo, poco apprezzata dal frontman. Una pausa e un distacco da tutto ciò che sta fuori, ma che riesce a mantenere viva la coscienza interiore di David permettendogli di ripercorrere le vicende più significative della sua famiglia attraverso il racconto diretto dei vari protagonisti.
Per agevolare il lettore nella comprensione dei collegamenti generazionali, l’autore completa il romanzo con un accattivante quanto illuminante albero genealogico della famiglia Hoffmann.

Feliciano Casanova de Marco si laurea in Scienze per la formazione dell’infanzia e della preadolescenza e successivamente consegue la Laurea Magistrale in Teorie e metodologie dell’E-Learning e della Media Education, sempre all’Università degli Studi di Padova.
Attualmente è docente di scuola elementare.
Nel 2015 si è classificato al primo posto al Premio di narrativa “Giuliana Pellegrini” di Gemona del Friuli (UD).

Talia-Feliciano-Casanova-de-Marco-Diario-di-una-pausa

Collana Talia
pp. 160
14 x 21 cm
€ 14,00
ISBN 978-88-96988-56-5

Vania-Russo

Vania Russo
La città del jazz

Un crudele omicidio scuote un quartiere residenziale della tranquilla provincia veneta. Il corpo di un noto jazzista degli anni dell’immediato dopoguerra, viene ritrovato reclino sui tasti del suo pianoforte.
Siamo nell’autunno del 1978, ma le indagini condurranno alla Genova dei primissimi anni Quaranta. Un viaggio a ritroso nel tempo e nella memoria, in una città protesa verso i suoni che provenivano da oltre oceano, unica via di fuga dal drammatico presente.
La città del jazz è una storia affascinante in cui la musica è protagonista assoluta. La scrittura risuona del jazz degli anni Trenta e Quaranta, ne rende le sfumature, la bellezza, le sonorità. Le voci del porto e i caruggidi Genova, fanno da splendida cornice a questo giallo avvincente che scorre veloce al ritmo di un’improvvisazione jazz.

Napoletana di nascita e bellunese di adozione, Vania Russo si è laureata in Lingue e Letterature Straniere nel 2001, specializzandosi in etnografia con un’indagine sul campo nell’ambito della storia, del mito e della religione. Già freelance per diverse testate giornalistiche italiane, si interessa al romanzo d’inchiesta e al racconto storico antropologico. Nel 2003 fonda il Forum ludico Lux In Tenebra, un laboratorio di scrittura ludico-creativa su web.
Alcuni dei lavori pubblicati: Variabile non definita (Simple Edizioni, Macerata), Il diavolo custode (MeF Edizioni, Firenze), il racconto “Smara” nell’antologia Il Cerchio delle streghe (Morganti Editori 2016), il racconto “Il lago delle fanciulle” nell’antologia Le creature dell’acqua (Morganti Editori 2017).
Nel 2018 pubblica il Manuale di scrittura creativaedito da Panda Edizioni.
La musica jazz e il romanzo storico sono due sue grandi passioni.

Collana Talia | i gialli
pp. 136
14 x 21 cm
€ 14,00
ISBN 978-88-96988-57-2

Maria-Chiara-Duca

Maria Chiara Duca
The lost chord

Southampton, 10 aprile 1912.

Tra i passeggeri del Titanic, l’inaffondabile e lussuosissimo transatlantico, c’è la diciottenne Fanny, scappata di casa per realizzare il suo sogno: ascoltare dal vivo il famoso tenore Enrico Caruso. Qui conosce il pianista Manfred, appassionato di ragtime, genere allora in voga. Deciso a far cambiare idea alla ragazza riguardo alla supremazia dell’Opera in ambito musicale, i due danno il via a una guerra degli spartiti: a colpi di Scott Joplin e Puccini, Joseph Lamb e Verdi, i giovani si sfidano per decretare quale genere sia il migliore, se il ragtime o il bel canto, salvo poi concludere che non è il genere a essere importante, ma i sentimenti che permeano ogni nota. È la musica, quella sincera e onesta, ciò che conta davvero. Perché anche nell’oscurità più nera la musica può indicare la strada per uscire dalle tenebre.

Maria Chiara Duca è nata a Soave (VR), ha conseguito la laurea magistrale in Lingue e Culture dell’Asia orientale all’università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi di traduzione dal giapponese in italiano intitolata “Keitai shōsetsu: i nuovi best-seller nascono sul cellulare”, pubblicata a febbraio 2017 con la casa editrice EAI.
A maggio del 2016 ha pubblicato il romanzo “Piano concerto” per le Edizioni EL.
Si è dedicata alla letteratura per l’infanzia collaborando con biblioteche del territorio. Ha studiato pianoforte e chitarra da autodidatta.

Gianni-Gandini

Gianni Gandini
L’arte della possibile fuga

L’Arte della possibile fuga raccoglie dieci racconti su alcuni musicisti che frequentano una singolare trattoria meneghina, che porta lo stesso nome dell’ultima opera di Johann Sebastian Bach. Uniti dalla passione per l’incompiuto Contrapunctus XIV, intrecciano le loro storie come le voci di una fuga. I racconti sono intervallati da uno scambio di mail tra un liutaio e un direttore d’orchestra, che discutono su versioni e caratteristiche tecniche del contrappunto, commentando e accompagnando le scelte dei protagonisti di ciascun racconto.

Gianni Gandini è musicista, musicoterapista, autore letterario e compositore.
Come musicista si occupa di arrangiamenti, registrazioni e composizioni. Come pianista ha collaborato con diversi gruppi musicali e si è occupato di musica per teatro, pubblicità, colonne sonore.
È educatore e musicoterapista e docente di Tecnologie informatiche per la comunicazione (TIC) Musica-Scienze della formazione per l’Università di Genova.
In campo cinematografico ha scritto e diretto diversi cortometraggi a tematica sociale.
Ha pubblicato diversi libri.

Alessandro-Rossi

Alessandro Rossi
I segreti del perfetto ascoltatore di musica
«Tutto è cominciato una tarda serata del 2003. In quel periodo andavo a scuola e la mia vita era abbastanza vuota, in altre parole ero lo sfigato di turno. Quel giorno decisi di invitare a cena il mio carissimo amico Eugenio per concederci la solita serata party-videogames: MA QUALCOSA STAVA PER CAMBIARE NELLA MIA VITA. Dopo aver provato l’ennesimo gioco decidemmo di accendere la televisione ed Eugenio mise per puro caso il canale musicale MTV. Per me fu un susseguirsi di chitarre, batterie, voci…».
Alessandro ha trovato nella musica una motivazione efficace per suo percorso di crescita e questo libro gli ha permesso di sperimentare la scrittura come mezzo comunicativo alternativo per raccontare non solo le conoscenze e le competenze musicali che ha maturato, ma principalmente per esprimere le proprie sensazioni ed emozioni.
Torinese, Alessandro Rossi (classe 1991) è un ragazzo affetto da un disturbo dello spettro autistico diagnosticato come sindrome di Asperger. Lavora a Torino presso un centro di attività diurna e pratica come sport canottaggio pararowing a livello agonistico con ottimi risultati. Ha una grande passione per la musica, in particolare per il genere Hard Rock e Heavy Metal, e segue un corso per Dj. Ascolta diversi gruppi e cantanti singoli, legge riviste specializzate e libri riguardanti questo genere musicale, documentandosi in modo approfondito in internet.

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