Luigi Verdi
Organizzazione delle altezze nello spazio temperato

23,00

 

Il libro si propone di organizzare lo spazio sonoro temperato in base alle varie possibilità di disporre le altezze al suo interno, indagandone poi le principali proprietà combinatorie. I processi che regolano la costituzione delle varie combinazioni sono espressi attraverso semplici formule aritmetiche che, accompagnate da esempi elementari, risultano di facile applicazione. Nella sezione storica ampio spazio è dedicato ai compositori della scuola russa e ucraina del primo Novecento, che svilupparono tecniche compositive di tipo seriale e dodecafonico del tutto indipendenti dall’Occidente.

Autore:
Titolo Organizzazione delle altezze nello spazio temperato
anno pubblicazione 1998
dimensioni 17 x 24 cm
numero di pagine 384
contenuti extra 228 ess. muss. 16 tavv.
ISBN 9788896988053
altre informazioni seconda edizione0
Category:

COD: URANIA_03

Luigi Verdi

Ha studiato al Conservatorio “Martini” di Bologna e al Conservatorio “Rossini” di Pesaro, diplomandosi in Composizione, Musica Corale, Strumentazione e Direzione d’orchestra, avendo tra i suoi maestri Bianca Maria Furgeri, Tito Gotti, Paolo Renosto, Iván Vándor.
Ha scritto composizioni che vanno dal repertorio da camera a quello sinfonico, eseguite in Italia e all’estero, interessandosi in particolare dei rapporti tra musica e arti visive e della relazione tra suoni e colori.
Ha pubblicato numerosi saggi e monografie, tra cui Kandinskij e Skrjabin. Realtà e utopia nella Russia pre-rivoluzionaria (1996), Aleksandr Nicolaevič Skrjabin (2010), Franz Liszt e la sua musica nel cinema (2014). Nel libro Caleidocicli musicali. Simmetrie infrante dei suoni (2010) ha sviluppato una tecnica che impiega le proprietà verticali degli accordi per regolarne anche lo svolgimento orizzontale.
Laureato in Filosofia, ha collaborato con molte riviste musicali (tra cui Bollettino del Centro Rossiniano di studi, British Journal for Eighteen-Century Studies, Civiltà musicale, Slavia, Nuova Rivista Musicale Italiana, Perspectives of new music, Rivista di Analisi e Teoria Musicale, Journal of The Scriabin Society of America, Slovenian Music Days) ed è stato consulente di istituzioni quali l’Accademia Filarmonica e l’AGIMUS di Bologna, il Centro italiano di studi skrjabiniani, il Centro Studi Farinelli.
Membro onorario della Scriabin Society of America, già docente alla Frostburg State University del Maryland (USA), è titolare della cattedra di Composizione al Conservatorio di musica Santa Cecilia di Roma.

I. Teoria generale
I.1. Spazio acustico e continuum sonoro; I.2. Divisione dell’ottava; I.3. Altezze e intervalli; I.4. Classi di altezze; I.5. Intervalli fra classi di altezze e Classi di intervalli; I.6. Trasposizione e inversione; I.7. Rappresentazioni grafiche; I.8. Distribuzione delle altezze all’interno dello spazio temperato; I.9. Permutazione; I.10. Operazioni di riduzione; I.11. Combinazioni all’interno di una ottava; I.12. Equivalenza per trasposizione; I.13. Trasponibilità limitata; I.14. Combinazioni equivalenti per trasposizione; I.15. Calcolo dei modi; I.16. Forma primaria; I.17. Forma primaria inversa; I.18. Costituzione intervallare interna; I.19. Retrogradazione e inversione degli intervalli; I.20. Simmetria per inversione; I.21. Equivalenza per inversione trasposta; I.22. Tensione interna; I.23. Combinazioni equivalenti per inversione; I.24. Consonanza e dissonanza; I.25. Funzione e contenuto intervallare; I.26. Vettore intervallare; I.27. Proprietà dei vettori intervallari; I.28. Contenuto intervallare di insiemi complementari

II. Lineamenti di tecnica combinatoria
II.1. Sottoinsiemi e soprainsiemi; II.2. Sottoinsiemi di modi a trasposizione limitata; II.3. Trasformazioni; II.4. Combinazioni equivalenti per trasformazione; II.5. Gradi di simmetria; II.6. Equivalenti operazionali; II.7. Vettore di inversione trasposta; II.8. Tricordi; II.9. Tetracordi; II.10. Moltiplicazione di bicordi; II.11. Pentacordi; II.12. Introduzione alla combinatorialità esacordale; II.13. Vari metodi di raggruppamento esacordale; II.14. Identificazione della combinatorialità; II.15. Scale esatonali complementari; II.16. Scale esatonali complementari e serie dodecafonica; II.17. Progenitori tricordali degli esacordi; II.18. Mosaici tricordali

III. Alcune applicazioni pratiche
III.1. Collegamenti per isomorfismo; III.2. Caleidicicli; III.3. Realizzazione musicale

IV. Cenni storici
IV.1. Le scale di Busoni; IV.2. Calcolo delle scale secondo il metodo di Barbour; IV.3. I tropi di Hauer; IV.4. L’armonia complementare di Simbriger; IV.5. La teoria degli echelonnements di Costère; IV.6. Il Prismatismo musicale di Savagnone; IV.7. Analisi insiemistica: la scuola americana; IV.8. La teoria del Klangzentrum; IV.9. Protagonisti del rinnovamento musicale in Russia e in Ucraina; IV.10. Organizzazione delle altezze nell’opera di Roslavec

V. Classificazione degli insiemi
V.1. Introduzione; V.2. Partizioni; V.3. Classi; V.4. Tavole riassuntive

VI. Le scale simmetriche nella musica del XX secolo
VI.1. Teorie generali sulla divisione dell’ottava in parti uguali; VI.2. La ricerca teorica di Slonimskij e Sillinger; VI.3. I modi a trasposizione limitata di Messiaen; VI.4. Circoli di intervalli nella musica microtonale: Haba e Vysnegradskij; VI.5. La modalità duale di Javorskij; VI.6. I modi di Javorskij nella musica russa del XX secolo; VI.7. Le scale alternate di Vito Frazzi; VI.8. Interazioni dodecafonico-alternate in Dallapiccola; VI.9. Scala alternata e Settima diminuita; VI.10. Scale simmetriche e circoli di terze; VI.11. Scala esatonale e composizione musicale; VI.12. Interazioni diatonico-ottotoniche. Osservazioni generali; VI.13. Applicazioni del modo ottofonico in Stravinskij; VI.14. Il modo ottofonico in Skrjabin; VI.15. Le scale simmetriche in Bartók; VI.16. Le ‘armonie planetarie’ di Slavenski; VI.17 Impiego del modo ottotonico da parte di altri compositori; VI.18. Le scale simmetriche basate sulla quinta aumentata; VI.19. Altre scale simmetriche

VII. La reversibilità del tempo musicale
VII.1. Rapporto fra musica e numero. La tradizione pitagorica; VII.2. Tecniche canoniche fondamentali; VII.3. Dall’Antichità al Rinascimento; VII.4. Il periodo barocco; VII.5. L’epoca classica e romantica; VII.6. La Seconda scuola di Vienna; VII.7. La Seconda metà del XX secolo; VII.8. Tecniche particolari di retrogradazione; VII.9. Per un approccio “multimediale”.

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