Vania Russo
La città del jazz

romanzo finalista del Premio “Lorenzo da Ponte” 2017

14.00

 

Un crudele omicidio che ha tutte le sembianze di un’uccisione rituale, scuote un quartiere residenziale della tranquilla provincia veneta. Il corpo di Wilhelm Cat Gatti, noto e apprezzatissimo jazzista negli anni dell’immediato dopoguerra, viene ritrovato reclino sui tasti del suo pianoforte, col collo fratturato e stretto da una delle corde dello strumento. Siamo nell’autunno del 1978, l’Italia è ancora sotto shock per il sequestro e l’omicidio Moro; in quegli stessi mesi la legge 180, passata poi alla storia come legge Basaglia, decreta la chiusura dei manicomi.

È il capitano dei carabinieri Enrico Verri che viene incaricato di risolvere il caso, un’indagine che lo trasporterà inaspettatamente dalla Treviso degli anni di Piombo alla Genova dei primissimi anni Quaranta. Un viaggio a ritroso nel tempo e nella memoria che gli consentirà di scoprire non solo il colpevole dell’omicidio, bensì anche il mistero della morte di una giovane, avvenuto trentacinque anni prima: Carla Galvani, la talentuosa e bellissima cantante della jazz band della vittima, i Gatti neri, scivolata, secondo i giornali del tempo sui binari della ferrovia mentre tentava di fuggire in Svizzera.

In un’Italia appena entrata in una guerra tanto temuta quanto non desiderata, profondamente ferita dalla promulgazione delle leggi razziali, Genova sembrava protesa verso i suoni che provenivano da oltre oceano, unica via di fuga da quel presente drammatico e soffocante: «Il mare aveva portato una musica nuova dalle Americhe».

Vania Russo con La città del jazz riesce a costruire una storia affascinante che cattura dal primo istante, nella quale la musica è protagonista assoluta. La sua scrittura risuona, con precisione ed efficacia, del jazz degli anni Trenta e Quaranta, ne rende le sfumature, la bellezza, le sonorità. Fa venire davvero voglia di ascoltare la band dei Gatti Neri e di rivivere luoghi e giorni della storia italiana poco frequentati dalla narrativa.

La brezza marina, le voci del porto, i vicoli e i caruggi di Genova, fanno da splendida cornice a questo giallo avvincente che scorre veloce al ritmo di un’improvvisazione jazz.

Gian-Luca Baldi

(scrittore, docente di composizione al Conservatorio “Agostino Steffani”, Castelfranco Veneto – TV)

 

Disponibile anche in formato digitale:

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Autore:
Titolo La città del jazz
anno pubblicazione 2018
dimensioni 14 x 21 cm
numero di pagine 136
ISBN 9788896988572
Category:

COD: TALIA_02

Vania Russo

Napoletana di nascita e bellunese di adozione, si è laureata in Lingue e Letterature Straniere nel 2001, specializzandosi in etnografia con un’indagine sul campo nell’ambito della storia, del mito e della religione. Già freelance per diverse testate giornalistiche italiane, si interessa al romanzo d’inchiesta e al racconto storico antropologico. Nel 2003 fonda il Forum ludico Lux In Tenebra, un laboratorio di scrittura ludico-creativa su web ed è stata coautrice ed editor del primo romanzo collettivo italiano scritto su piattaforma play by forum: L’Erede del Grifo.
Nel 2009 inizia la collaborazione con l’associazione “Il Teatro del Cuore” di Feltre, organizzando corsi di scrittura creativa. Nel 2011 cura, con il drammaturgo Roberto Faoro, la scrittura dell’opera L’incendio di Feltre, da un inedito di Giovan Battista Segato.
Alcuni dei lavori pubblicati: Variabile non definita (Simple Edizioni, Macerata), Il diavolo custode (MeF Edizioni, Firenze), il racconto “Smara” nell’antologia Il Cerchio delle streghe (Morganti Editori 2016), il racconto “Il lago delle fanciulle” nell’antologia Le creature dell’acqua (Morganti Editori 2017).
Nel 2018 pubblica il Manuale di scrittura creativa edito da Panda Edizioni.

La musica jazz e il romanzo storico sono due sue grandi passioni.

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Vania Russo
La città del jazz

romanzo finalista del Premio “Lorenzo da Ponte” 2017

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